Origini di Busto Arsizio

La zona di Busto Arsizio risulta già abitata fin dall'epoca romana, testimoniato dal ritrovamento di reperti archeologici risalenti al periodo tardo-romano e dalla struttura del centro storico del paese.

Le prime notizie della cittadina risalgono al XII secolo, citate in due documenti datati 1119 e 1140.

Nel 1164 la zona che comprendeva la pieve di Dairago, Busto Arsizio e Bernate venne concessa in feudo da Federico Barbarossa all'arcivescovo di Colonia.

All'incirca nel 1200 si hanno le notizie di un paio di comunità che si occupavano della lavorazione della lana; di lì a breve la cittadina di Busto diventò importante per la produzione di fustagno e di bombasina, un tessuto di cotone economico.

Nel 1488 la famiglia degli Sforza attribuirono il comune di Busto Arsizio a Galeazzo Visconti e qualche anno più tardi venne edificato il santuario della Maria in Piazze, uno degli edifici più illustri di tutta la Lombardia.

Tra la fine dell'800 e gli inizi del '900 alle già avviate attività industriali legate al mondo del tessile, si affiancarono le industrie meccaniche e fonderie, e Busto Arsizio diventò un importante centro commerciale.

Migliorò inoltre le sue infrastrutture e le vie di comunicazione, e il 30 ottobre del 1864 fu dichiarata "città".

 

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